domenica, 15 febbraio 2009

Ex Cute Chisa/Meets Snotty Cat *11/5

Semplicemente... la vojo




http://www.1999.co.jp/eng/10079697

FAQ su Flickr! che spiegano le diferenze tra i diversi corpi dispoibili e sopratutto delineano le caratteristiche del corpo PureNeemo Advance che permette di far sedere le nostre bambole come le vere giapponesi... inginocchiate su se stesse!!!!!!!


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sabato, 31 gennaio 2009

VENDO - Mobiletti Doll's House ORIGINALI della De Agostini

Per Natale ho ricevuto questo set completo di mobiletti della DeAgostini chiamato Doll's House... sono eccezzionalmente belli e completi di carte da parati ed accessori ma li avevo già proprio perchè ho comprato in edicola all'epoca quelli che mi interessavano. Al momento non ho granchè tempo per fotografarli meglio ma qui potete trovare un sito che li mostra tutti composti nelle loro stanzette con foto dettagliatissime.

Perfetti per le nostre amate Pinky st
Queste sono alcune fotografie scattate alla scatola completa:

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E qui potete trovare i miei feedback ebay biggrin.gif

Vendo la scatola COMPLETA al modico prezzo di 100 euro per chi paga con postepay e quindi non mi fa pagare le esose tasse paypal. Esclusa spedizione che potete scegliere voi.

e contattatemi pure se interessati! smile.gif


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martedì, 16 dicembre 2008

Sonokong

Le Sonokong sono fashion dolls di 27 cm, molto vicine allo stile Barbie, prodotte da una casa produttrice di videogame coreana, in edizione limitata e distribuite dalla C.Jenny.com e dalla DollsKorea.com, due aziende che si occupano di vendita online. Queste bambole in Italia sono ancora sconosciute ed è davvero un peccato perché il loro viso, dai tratti orientali e gli occhi grandi, è davvero splendido e merita uno dei primi posti nelle classifiche mondiali delle bjd. Si infatti anche le Sonokong hanno il corpo totalmente snodabile e posizionabile e, come la maggior parte delle bambole orientali, sono totalmente personalizzabili partendo dalla scelta degli abiti, che possono essere scambiati con le altre bambole 1/6, fino alla personalizzazione dei capelli e del trucco.

Le Sonokong si dividono in tre modelli di base: Le "Ae Yin", ossia, le passionali, le "Sharp" bambole glamour tra moda e tendenza  e le "Yeun Ji" che indossano i preziosi e colorati costumi imperiali coreani. Non hanno occhi mobili (sono solo dipinti) ma spesso possiedono delle lunghissime ciglia a ventaglio davvero affascinanti. Le così dette passionali hanno, come trucco di base, eyliner molto definito, occhi di colore verde, foltissime ciglia nere, talvolta ombretto e sempre rossetto rosso fuoco abbinato ad una folta chioma nera in vari modelli. Questa prima tipologia è vestita chiaramente in tema passionale, quindi: biancheria intima con ricami, pizzi e merletti; soprabiti e scarpe lucide con tacco rosse; vistosi orecchini coloro oro. Ne è uscito un modello, tra le altre, che rispecchia la tipica ballerina di flamenco spagnolo, vestita di bianco, con calze di pizzo nere ed una sgargiante rosa rossa tra i capelli nero corvino.

Il secondo tipo di Sonokong, sono quelle più trendy ed alla moda, hanno un trucco più leggero (quello che noi donne definiamo “da giorno”) e ne sono uscite solo cinque modelli base. Una è la tipica teen-ager sportiva vestita in tuta e con cappellino dei NYK, con capelli riccissimi e due bellissimi occhioni azzurri; la seconda è creata in stile gotico (non poteva mancare) con lunghi capelli ricci ed occhi nocciola è vestita con giacca e gilet neri con fiocco rosso al collo ed una stravagante gonna rossa e nera. Lo stile della terza è quella che io preferisco, una bambola elegantissima che sembra uscita dal film di casanova, con trucco leggerissimo ed abito beje pieno di ricami e merletti in tipo stile ottocentesco. Di certo non poteva mancare il tipico stile americano che viene rappresentato dalla quarta bambola di questa serie, rigorosamente texana, con capelli folti e ricci e cappellone e stivali bianchi. L’ultima bambola di questa serie è nel tipico stile francese, fornita con cappottane verde ed ampia cintura in vita è la raffigurazione dell’eleganza parigina.

Il terzo gruppo di bambole è di certo il più fornito, e contiene gli abiti coreani imperiali, quelli tradizionali e quelli moderni. Questo è il gruppo che più favorisco per i colori sgargianti dei rasi e delle stoffe ed anche per il modello di capelli ed il trucco. Tutto nelle Sonokong Yeun Ji rimanda all’oriente, ci si sente come immersi nella freschezza della Corea di un tempo e circondati dalle gheishe più amate ed ammirate. Sarebbe davvero vano tentare di riprodurre a parole l’eleganza e la bellezza di queste bambole che solo tramite lo sguardo possono farvi capire il loro eterno fascino.
 
Per maggiori informazioni www.dollskorea.com (sito in coreano)


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Milk & Chocolate





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venerdì, 01 agosto 2008

TAKARA Licca! La più dolce bambola asiatica

La prima serie delle LICCA (Shodai Licca) uscì sul mercato nel lontano 1967. Aveva lunghi capelli nocciola con occhi neri e labbra color corallo. Questa prima versione si distingue dalle altre per alcune visibili caratteristiche fisiche. Per prima cosa gli occhi della prima versione non erano molto elaborati, avevano solo una grossa pupilla nera sulla quale brillava solo un riflesso di luce, un puntino bianco. E poi ci sono molte differenze nella struttura del corpo: le braccia delle prime Licca sono connesse tra loro, il che significa che se ne si ruota una i ruoterà automaticamente anche l’altra e poi, la loro altezza era di 21 cm contro i 25 cm dell’ultima versione (in effetti sono cresciute negli anni!).


Fin dagli inizi degli anni ’70 le Licca sono andate fortissimo sul mercato internazionale delle fashion dolls, di conseguenza, l’azienda produttrice, la TAKARA, si è messa a produrre anche i primi fidanzatini di Licca: Wataru e Goro Tachibana!!! Bellissimi bambolotti con i capelli modellati in vinile (non parrucca) ed abiti maschili alla moda (uno anche in versione principe azzurro!!!). Visto il successo riscosso sono state create anche delle bellissime case per le Licca ed i loro fidanzati, le prime erano dei boxe (simili ai cestini delle merende che si portano i bambini deLl’asilo) che quando si aprivano inscenavano una camera completa di tutti gli accessori (un po’ come le DDUNG dolls oggi) mentre una era una vera e propria casa di campagna (simile ad un cottage) estremamente realistica per i tempi che correvano, inclusa una delle prime mini-televisioni.

La seconda versione di Licca (2 <ni> dai me Licca) è stata lanciata nel 1972 con il nome di New Licca-Chan. Uno dei maggiori cambiamenti è stato quello dei capelli, adesso prodotti in più svariati colori e modelli. Avvenimento eccezionale è che adesso le Licca potevano stare in piedi ovunque grazie ad un magnete presente nelle loro scarpe… davvero una rivoluzione per l’epoca!!! Ovviamente quando usciva un modello di licca non era da sola… spesso erano lanciati sul mercato anche alcuni suoi amici con nomi davvero particolari come Harumi e Patricia, nuovi fidanzati e nuove case che seguono le mode le tempo.


Ma la Licca arrivata fino a noi, quella che fino ad ora i collezionisti cercano e comprano è quella chiamata LADY LICCA (Licca Kitahara) del 1970. Alta 25 cm cambia il proprio soprannome in base al colore dei suoi capelli che sono spesso lunghi ed ondulati. È di età differente alle Licca originarie, studentessa alla scuola superiore americana in Giappone è sempre alla moda e con nuove amiche, l’ultima delle quali nata nel 1988. Le Licca sono bambole speciali che ci fanno fare un dolcissimo viaggio nel passato e per questo dobbiamo pagare il pegno della loro poca mobilità. Infatti queste bambole hanno roteabili solo le braccia, le gambe, la vita ed il collo, come una qualsiasi Barbie (che tra l’altro ricordo come agli inizi fosse di marchio TAKARA) e gli occhi, seppur dipinti con svariate sfumature e colori restano pur sempre fissi.


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martedì, 11 marzo 2008

J-Dolls... bambole dagli occhi sfavillanti!


Probabilmente influenzata dal grandissimo successo che stanno avendo le bjd in questo momento, la JUN PLANNING, casa produttrice delle Pullip, Dal e Taeyang per intenderci, ha da pochissimo lanciato sul mercato queste nuove bambole di vinile. La prima J-doll ha visto la luce alla fine di Novembre del 2006, alta 27 cm circa (e quindi rientrante nella categoria di bambole 1/6) è costituita da un mix di svariati materiali (tra i quali il PVC) che riescono a creare una resina speciale che rende la loro pelle molto simile (visivamente) alla porcellana anche se qualitativamente, è ovvio, non è uguale. La nuova particolarità di queste bambole, sulla quale punta molto la casa produttrice, sono gli occhi in vetro. Stavolta non sono mobili ma fissi, nonostante questo però hanno una profondità di sguardo molto superiore alle bambole che hanno gli occhi in plastica ed anche una luce di molto maggiore, così da essere quasi ipnotici per chi li guarda. Fino ad oggi i modelli proposti sono solo otto, un paio già uscite ed altre mostrate attraverso fotografie del prototipo e che quindi sono in previsione di uscita per questo anno corrente (2007). Il loro prezzo non è eccessivamente caro, oscilla attorno agli 80$, ma per i collezionisti italiani non è facile reperire una bambola di queste. Vuoi perché sono ancora nuove e quindi poco presenti sul mercato internazionale, vuoi perché per il momento ne sono usciti solo due tipi e quindi non sono molto conosciute, se un collezionista italiano fosse interessato ad acquistarne una lo potrebbe fare o tramite il sito ufficiale o tramite famosi siti di aste online. Non c’è purtroppo al momento un rivenditore italiano che le smerci.


Queste bambole dovrebbero rappresentare delle top-model che viaggiando attorno al mondo sfilano in determinate vie, piazze o posti speciali e proprio dalle vie in cui usano camminare derivano i loro nomi molto particolari. Ad esempio c’è la bellissima J-Doll X-100 Via Sant'Andrea (probabilmente la prima uscita) vestita con un elegantissimo cappotto rosso con pellicciotto, cappello di lana, calze autoreggente con merletti e borsetta color oro. Tutto è definito nei minimi dettagli, come è solita fare la JUN PLANNING, dalla cura dei capelli fino alla minuziosità dei magnifici abiti. una prevista per la fine di Maggio è la J-Doll Cresent Road che propone un abbigliamento davvero speciale: sembrerebbe, ad un occhio poco attento, una divisa da cameriera, in verità è un abito che incrocia lo stile gotico con quello elegante (visibile soprattutto dai giochi di stoffe merlettate nere e bianche e gli incontri con la stoffa barberis). Prevista per la dine di Giugno c’è poi la bambola più romantica della JUN PLANNING: la J-Doll Punkaa Street, questa via è immersa in un bosco con un castello ed un bellissimo lago dall’acqua calma e lei, con un bellissimo vestito incrocio tra contadina e damigella cammina lentamente per gustarsi la caloria della primavera… un grande cappello bianco però riparerà i suoi capelli turchini dai raggi del sole. L’ultima J-doll di cui voglio parlare è davvero speciale, prende il nome da una via di Atene Vass. Safias dove ci sono tantissimi musei e gallerie e lei… li visita tutti!!! Praticamente l’artista acculturata del gruppo.

Queste meravigliose bambole che penso presto raggiungeranno i vertici delle vendite anche in Italia, hanno l’usuale qualità di essere totalmente articolate e quindi posizionabili a piacimento e sono vendute in confezione singola con abiti, accessori e piedistallo.


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sabato, 01 marzo 2008

Kewpie, un amore di plastica.


Le Kewpie dolls sono basate sulle illustrazioni di Rose O’Neill che sono apparse in una rivista americana di donne la "Ladies home Journal" nel lontano 1909. Queste illustrazioni ritraevano dei simpaticissimi neonati rubicondi e con un ricciolino in testa in varie posizioni e poco tempo dopo ne sono nate anche delle semplici storie a fumetti: delle strisce divertenti che ritraevano questo pupazzetto alle prese con le donne e gli uomini innamorati. Infatti, il loro nome era (ed è) appunto Kewpies che deriva dalla parola CUPIDS (CUPIDO al plurale), il Dio greco-romano che con le sue frecce a forma di cuori fa scoccare l’amore tra i mortali. Le bamboline che ne sono nate erano famosissime nei primi anni del 900 e fino ad oggi e le prime versioni di queste sono state prodotte in bisquit mentre quelle in plastica dura sono state prodotte per la prima volta da EFFANBEE nel 1949 proprio per la grande richiesta di mercato che ebbe dopo la produzione di quelle in bisquit. Oggi  la quotazione  dei modelli prodotti  nei primi anni supera i 1500 dollari ed è superfluo dire che tra i collezionisti sono richiestissimi, in special modo quelle datate 1909. Molte altre ditte li produssero, alcune autorizzate, altro no. Erano considerati più portafortuna (in special modo sul campo sentimentale) che bambole e per questo piacevano anche agli adulti, ma ne vennero anche fatti dei modelli articolati, da poter vestire e quindi destinate al gioco.


Ne sono stati prodotti di vari materiali (celluloide, stoffa, gomma, ceramica e composti) e di varie dimensioni, ma ciò che caratterizza quelle autentiche sono le mani a "stella di mare", le alette appena visibili sotto le orecchie (che sembrano quasi due piccole gobbe) e la firma di Rose O' Neill incisa sul piede. Negli anni '20 la domanda di Kewpies fu tale che in Giappone e in Europa ne vennero prodotte parecchie copie non autorizzate, di bassa qualità, che sicuramente ognuno di noi ha avuto nelle mani almeno una volta nella sua vita. Inevitabile vedere molte di queste copie spesso esposte nei mercatini rionali od in quelli delle pulci. Da allora molti altri gadgets ed articoli vennero creati con il marchio KEWPIE, o almeno con il loro disegno sopra, dai libri illustrati per bambini alle tazze e tazzine per il caffé fino ai flaconi di maionese da mezzo chilogrammo tutt’ora presenti sul mercato in Giappone… c’è un intero mondo di Kewpie che ci circonda ed il loro incredibile successo ha fatto della loro creatrice una donna ricca, famosa ed affermata, nonostante tutti i pregiudizi a cui doveva far fronte all’epoca e che tutt’oggi riceve i diritti d’autore per le sue pubblicazioni e le sue idee. Questi piccoli e teneri bambolotti sono famosissimi ed addirittura vengono citati nel diario di Anna Frank quando ne riceve uno per il giorno di Natale. Sono un cult tra i collezionisti e, per chi li vuole iniziare a conoscere o per chi non ama lo stile vintage delle prime produzioni, si possono trovare sul mercato (quello orientale) le copie a basso costo (circa 10 dollari l’una) e modernizzate di questi piccoli cupidi.
 


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